Foreign Policy for Dummies

E’ il titolo di un libro che non esiste ma che ammetto di aver sognato da studente, un manuale con le linee guida per interpretare le scelte politiche di ogni Paese. Purtroppo non è possibile: esistono diverse teorie, intese come sistemi interpretativi, ma la politica di un Paese non è figlia solo delle teorie politiche. Le scelte sono in mano a decision makers che hanno una loro storia personale, ma sono anche figli delle loro cultura, della storia, dei valori e delle esperienze comuni a loro e ai loro elettori.

Cultural fog“, nebbia culturale, è il primo concetto che si incontra nella strada in salita che è la foreign policy analysis. La nebbia culturale è il bagaglio della nostra cultura di origine, con le sue contraddizioni, i valori, i traumi e le esperienze comuni, che ci portiamo dietro senza quasi accorgercene, e che distorce le lenti con cui guardiamo al mondo. La Repubblica Popolare Cinese non fa eccezione, e l’interpretazione della sua politica è resa più ardua dal fatto che è un sistema monopartitico, con dei processi decisionali opachi agli occhi degli osservatori esterni.

Ma di cosa è fatta la nebbia culturale di Pechino? I due ingredienti principali sono il sinocentrismo e il secolo delle umiliazioni, l’argomento di cui parliamo nell’episodio di oggi del podcast.

Lascia un commento