La rivolta dei Taiping

Si ritiene che sia stata una delle più sanguinose, se non la più sanguinosa guerra civile della storia. La rivolta dei Taiping ha causato 20 milioni di morti (stimati) e impegnato il governo dei Qing per quindici anni, accelerando la caduta della dinastia. Lo sforzo fatto per sedare la ribellione accelerò il processo di decentralizzazione del potere e creò le basi per l’ascesa di signori della guerra nelle province più lontane dalla capitale. Fu anche il primo conflitto in cui l’esercito Qing utilizzò le nuove armi occidentali, che venivano vendute anche ai ribelli.

Il contesto

La rivolta dei Taiping ha le sue radici nel sud della Cina, nel Guangdon e nel Guanxi, due regioni dove alle difficoltà economiche si sommano le crescenti tensioni tra la popolazione Hakka e i nativi locali e l’incapacità degli ufficiali Qing di mantenere la pace. A ciò si aggiunge la perdita di prestigio della dinastia regnante, uscita sconfitta dalla prima Guerra dell’Oppio e sempre più oggetto del risentimento popolare, che la vedeva come una dinastia straniera che aveva perso il Mandato del Cielo per governare il Regno di Mezzo.

La società degli Adoratori di Dio

Il leader dei Taiping era Hong Xiuchan (1814-1864), un (autoproclamatosi) mistico che si unì alla “Società degli Adoratori di Dio” nel 1847. Hong Xiuchan discendeva da una famiglia Hakka e si era distinto sin da bambino per la sua intelligenza. Il suo villaggio sponsorizzò la sua istruzione e tentò gli esami per diventare un funzionario tre volte. Dopo il terzo fallimento, nel 1837, ebbe un crollo mentale durante il quale ebbe delle visioni che anni dopo interpretò come messaggi di Dio. Ripresosi dal crollo tornò nel suo villaggio, dove divenne un insegnante. Nel 1843 fece il suo quarto e ultimo tentativo di diventare un funzionario, ma fallì. Fu dopo questo fallimento che riprese in mano il libro “Good Words for Exhorting the Age”, un volume introduttivo sul cristianesimo che aveva ottenuto nel 1837 e letto senza fare troppa attenzione. La seconda lettura fu per lui una illuminazione: interpretò le visioni avute alla luce del libro e dedusse di aver visto Dio e Gesù Cristo che gli affidavano il compito di liberare la Cina, dopo averlo riconosciuto come il fratello minore di Gesù.
Hong Xiuchan si auto battezzò e cominciò la sua opera di predicazione. Uno dei suoi primi convertiti fu Feng Yunshan, un ex compagno di scuola di Hong con un dono per l’organizzazione e la logistica che sarà una figura chiave nel movimento dei Taiping. Dopo aver perso il suo lavoro per aver distrutto le tavolette dedicate a Confucio, Hong si recò nel Guangxi per portare avanti la sua opera, accompagnato da Feng che decise di restare lì e organizzare la comunità di convertiti. Hong invece lasciò il Guangxi per recarsi a studiare teologia con un missionario americano, il reverendo Roberts. Hong era particolarmente affascinato dal concetto di Dio iracondo e vendicativo dell’Antico Testamento, oltre che dai concetti di obbedienza e venerazione. Hong rimase con il reverendo Roberts pochi mesi, per poi tornare nel Guangxi e unirsi alla Società per l’Adorazione di Dio, di cui divenne leader.

I Taiping

Divenuto leader della Società, Hong cambiò il nome del gruppo in TaiPing, “Grande Pace”, e cominciò a pianificare la rivolta con Feng Yunshan. La rivolta cominciò ufficialmente nel luglio 1850, e i Taiping conquistarono velocemente il sud della Cina. Nel settembre 1851 spostarono la loro base a Yong’an, dove vennero assediati dalle truppe imperiali. Nell’aprile 1852 riuscirono a rompere l’assedio e conquistarono le città di Hunan e Wuhan. fino ad arrivare a Nanchino, che cambiò nome in Tianjing, città della pace, e divenne la capitale del regno il 10 marzo 1853. A maggio di quell’anno i Taiping lanciarono una spedizione per prendere Pechino che però fallì.

Nel 1852 la morte di Feng Yunshan, l’uomo che aveva portato i Taiping dall’essere un ammasso di disperati all’essere un esercito organizzato, morì e fu sostituito da Yang Xiuqing, un altro sedicente mistico che divenne il nuovo numero due del movimento.

I Qing si videro costretti a contare su milizie locali, gli Huai Army e Hunan Army, e sull’aiuto di mercenari cinesi guidati da occidentali come Charles George Gordon e Frederick Towsned, per contrastare i Taiping. Il punto di svolta per le forze cinesi arrivò con la conquista di Anging nel 1861, a cui seguì la caduta di Nanchino nel 1864. Caduta la città Hong nominò suo figlio erede al trono e si suicidò.

Il programma dei Taiping

Il programma dei Taiping univa il sentimento religioso di Hong Xiuchan con il programma riformista di Feng Yunshan. Il movimento Taiping era allo stesso tempo nazionalista, inteso come anti Manciù, visti come stranieri che regnavano sulla Cina senza diritto, ma anche anti confuciano, contrario sia all’ordine sociale vigente e all’etica confuciana. I punti principali del programma erano l’abolizione della proprietà privata, la proprietà collettiva della terra e dei risparmi, la redistribuzione delle terre, la parità dei sessi, l’abolizione di pratiche come la fasciatura dei piedi e l’abolizione del consumo di alcol, di oppio e della prostituzione.
Il programma di ridistribuzione delle terre coltivabili si arenò presto: i vecchi ufficiali Qing e l’aristocrazia locale sopravvissuti alla conquista dei territori divennero i nuovi funzionari dei Taiping e intralciarono gli sforzi. Intanto la posizione iconoclasta nei confronti del Confucianesimo alienò ai Taiping il supporto delle elites locali, che preferirono finanziare milizie per combatterli.

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